I Celti

Società e tradizioni.
In questi articoli descriverò gli usi e i costumi dell’antico popolo dei Celti. Inizierò con l’organizzazione delle tribù e la struttura dei loro villaggi. Innanzitutto, ricordiamo che i Celti sono comparsi, per la prima volta, tra il Mar del Nord, il Reno, le Alpi e il Danubio. Si espansero in Irlanda, Spagna, Portogallo, Italia, Francia e Asia Minore, dopo essere arrivati a Delfi nel 279 a.C. Vi è una leggenda legata all’attacco di Delfi dove risiedeva l’oracolo (Pizia o Pitonessa) del dio Apollo. I greci, dopo esser stati attaccati da quelli che definivano “barbari”, invocarono l’aiuto degli Dei. Infatti essi risposero e si dice che i Celti andarono via a causa di un terremoto o a causa dell’azione degli agenti atmosferici. Da questa vicenda deriva la parola “panico” , poiché pensavano che fosse stato Pan, il dio cornuto, ad agire. In Italia questo popolo fondò Milano (Midland “terra di mezzo” , chiamata poi Mediolanum dai Romani), Torino (tribù dei Taurini) e Bologna (Bononia). Vi erano tre Gallie: gallia Cisalpina, gallia Nerbonese e la gallia Transalpina. Attaccarono Roma nel 390 a.C e poi vennero conquistati da Cesare tra il 58 a.C e il 50 a.C.Da quel momento divennero come i Romani e si integrarono nella loro società.

I Galli erano un popolo rurale ed erano divisi in tribù. La struttura sociale celtica era molto complessa e articolata. Erano governati da un re, consigliato da un Druido. La funzione del Druido era quella del sacerdote, giudice, medico, maestro, profeta e consigliere. Avevano tutta la cultura celtica, acquisita dopo 20 anni di studi, nella loro testa, poiché questo popolo preferiva narrare oralmente anziché scrivere. Infatti si hanno notizie grazie agli storici greci e latini. Al re si doveva obbedire in qualsiasi circostanza e bisognava essere fedeli. Poteva essere ucciso in battaglia o da parte della propria gente per annegamento nella birra e nell’idromele. La famiglia era di tipo matriarcale e la donna poteva avere più mariti, essere una guerriera e un Druido. Inoltre la famiglia, secondo gli storici, era molto numerosa. Tra le classi sociali, dopo il re, abbiamo l’aristrocrazia guerriera, gli uomini liberi e gli schiavi. La loro economia si basava sull’agricoltura e sull’allevamento del bestiame. Coltivavano cereali, leguminose, lino e canapa per i vestiti. Intrattenevano scambi commerciali con Greci, Romani ed Etruschi. Le case erano ricavate dalla natura stessa. Altre volte erano fatte di legno, il tetto ricoperto di paglia (circa 16 tonnellate), argilla e fibre vegetali. L’edificio più importante era quello dove all’interno vi era la sala dei banchetti. Molto spesso, dentro questo edificio, durante le feste si svolgevano duelli mortali. Non diluivano il vino con l’acqua e al vincitore degli scontri veniva offerto il pezzo di carne migliore. Le altre case si sviluppavano intorno al focolare domestico e potevano essere anche a due piani. Vi erano le cantine e, raramente, le finestre. Di solito venivano usati i lucernari.
Nel prossimo articolo descriverò la religione di questo popolo e come quest’ultima influenzava la quotidianità.
-Stefania 

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